venerdì 3 settembre 2010

Gmail - Priority Inbox

Se dovessi consigliare a un mio amico quali servizi online (SAAS in cloud computing) reputo piu' facilmente fruibili, per uso personale o per SOHO, ma anche per criteri di affidabilita' e ubiquita, non avrei esitazioni: qualcosa di simile a google apps.
Per cominciare, avere una casella di posta su google e' una buona idea, perche' si fa in due minuti, non costa nulla, ha un uptime assolutamente il migliore al mondo, puo' leggere tutte le altre caselle di posta (mettendo le email in caselle con colori diversi, volendo) consente di lasciare sul sito tutta la posta, scaricando soltanto quello che vogliamo leggere (al limite soltanto l'intestazione) e la stessa casella con tutte le email ricevute e mandate si legge da un qualsiasi PC con un browser, anche con cellulari con client posta smtp-imap, anche senza richiedere Android, che ovviamente sfrutta al massimo l'integrazione con Google Apps.
Trovo molto snello e pratico il client di posta accessibile tramite il browser (sia scegliendo tra html e java) con tanti piccoli accorgimenti che con l'esperienza si rivelano essere il minimo indispensabile ma utilissimo (mentre invece tanti altri client di posta hanno diecimila bottoni e comandi che nessuno usera' mai e ci mettono una vita a muoversi...) con un programma antispam (che lavora per noi sul sito di google) che funziona benissimo e non ha mai perso un colpo. Non bastasse, hanno ulteriormente raffinato il servizio con la definizione delle priorita' trai messaggi.
Il video di presentazione e' un esempio fantastico di comunicazione multimediale, da premiare al festival della animazione di non so dove, ma come si fa il festival della pubblicita' credo sia giunto il tempo di premiare anche il viral marketing... buona visione: Gmail - Priority Inbox
E se uno avesse gia' la posta con un suo dominio? Nessun problema, con Google Apps standard (gratuito) basta redirigere il record DNS su google e tutto resta come prima, con la gestione di google in background.
Non lavoro per Google. Google lavora per me da quando e' nata l'azienda e posso dire che non mi ha mai deluso. (Salvo il fatto che non ho comprato azioni di Google, ma consigliavo a tutti di usare il suo motore di ricerca quando nessuno sapeva cosa fosse)

Apple TV e il mondo digitale

Ricordandoci che i ragazzi, fuori dalla scuola, sono immersi nel mondo digitale, cnet video diventa una ottima fonte di informazioni su dove sta andando il mondo reale... oh, e' in inglese... Ecco, forse insegnare bene l'inglese sta diventando una urgenza assoluta e potrebbe essere utile concentrare le azioni di multimedialita' proprio per fare in modo che i nostri ragazzi siano in grado di sopravvivere e comunicare nel mondo globalizzato...

giovedì 2 settembre 2010

cl@ssi2.0 nuovo bando 6set10

L'ANSAS Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica ha varato un progetto sperimentale per mettere in rete alcune classi, cercando di condividere le esperienze per aiutare le scuole che non sono ancora coinvolte nell'iniziativa. Secondo quanto richiesto dalla Nota del 1 Luglio 2009 (prot. 1675) l’Agenzia è invitata a proporre il progetto per l’attuazione dell’iniziativa Cl@ssi 2.0 con particolare riferimento sia al supporto alla progettazione che alla sperimentazione.

La logica del progetto tende a valorizzare l’attuazione di più modelli di innovazione che possano generare buone pratiche d’utilizzo delle tecnologie anche tra quelle scuole che non partecipano all’iniziativa. In quest’ottica si auspica che, pur in presenza di un necessario coordinamento volto a far sì che la sperimentazione risponda alle finalità che l’Agenzia si propone, si realizzi una casistica eterogenea di modelli di applicazione nell’ambito dell’autonomia scolastica.

Il progetto classi20 coinvolge diversi attori, oltre alle scuole che si sono registrate per partecipare all'iniziativa: come descritto nel documento che descrive gli attori del progetto classi20, viene costituito un gruppo di lavoro per ogni regione, coordinato dal USR Ufficio scolastico regionale, coinvolgendo l'universita' nella progettazione della didattica e per trasferire le competenze innovative nella applicazione delle tecnologie, con interventi di supporto alla sperimentazione nelle classi. Obiettivo finale e' costituire una community regionale aperta alle scuole sperimentanti e a tutte le scuole che desiderano partecipare.

Community per il piemonte:
Rete DCD http://www.usrpiemonte.it/dcd/default.aspx

http://scuola20.blogspot.com/2010/08/rete-regionale-didattica-della.html


Il Dirigente Scolastico, tramite i codici della scuola, iscrive il Consiglio di Classe più eventuali funzioni strumentali coinvolte nel progetto. Il gruppo così costituito ha accesso all’ambiente online. Le attività del progetto sono coordinate da un
gruppo di supporto di cui fanno parte: Università, USR, Nuclei Agenzia Scuola.
Le persone del gruppo di supporto sono iscritte dall’Agenzia Scuola (Firenze).

GRUPPO DI LAVORO collaborativo a livello regionale con sottogruppi per ogni classe a cui partecipano: tutti i docenti del collegio di classe, USR, Nuclei Regionali, Università.

ANSAS Piemonte Progetto Classi20

Classi partecipanti in piemonte
I.C. "G.Pascoli" di Felizzano (Al)
S.M.S. Brofferio di Asti
S.M.S. P.za Martiri della Libertà di Biella
I.C. di Sommariva del Bosco (Cn)
I.C. di Moretta (Cn)
I.C."M.L.King" di Grugliasco (To)
I.C. di Sant'Antonino di Susa (To)
S.M.S. di c.so B. Croce - Torino
I.C. "Bagnolini" di Villadossola (Vb)
I.C. "Don Ferraris" di Cigliano (Vc)
I.C. "Calvino" di Galliate (No)
I.C. Tetti francesi Rivalta di Torino (To)

bando per le nuove Classi 2.0

Con una nota del 21 luglio il MIUR annuncia, per il 6 settembre 2010, l'apertura del bando per le nuove Classi 2.0. Questa volta il bando è rivolto alle scuole superiori e primarie e sembra fare tesoro di alcune esperienze pregresse come il progetto piemontese "Un computer per ogni studente" che ha anticipato di ben due anni le Classi 2.0 ed è , ad oggi, l'unica vera esperienza nazionale di one-to-one computing.

Ciascuna Classe 2.0 sarà finanziata con 15000 euro,  potra essere una prima superiore o una terza della primaria (come per il progetto "Un computer per ogni studente") e dovrà avere una classe di confronto senza attrezzature su cui applicare il medesimo monitoraggio così come era stato già previsto dal medesimo progetto Piemontese.

Proprio in Piemonte la presenza di una importante esperienza pregressa potrebbe portare ad un potenziamento del progetto Classi 2.0 e ad una possibile unione con il progetto  "Un computer per ogni studente". Restate connessi...
Per informazioni:
www.istruzione.it/web/istruzione/prot2905_10
http://share.dschola.it/olpc
www.lastampa.it/unpcperognistudente

Un computer per ogni studente
http://knol.google.com/k/un-computer-per-ogni-studente

Nel triennio 2000-2003 il “Progetto Scuole” per il Piemonte e la Valle d'Aosta (a oggi concluso) è stata un’iniziativa promossa e finanziata dalla Fondazione CRT. Gli aspetti organizzativi operativi del Progetto Scuole erano affidati al CSI-Piemonte, cui era demandata la realizzazione del piano di attività, la gestione dei rapporti con i soggetti interessati, e la creazione di una rete scolastica a cui aveva aderito circa  il 90% delle scuole piemontesi.

Da questo progetto è nato un nuovo modello collaborativo all’interno del mondo scolastico, grazie alla attività di supporto e consulenza fornita dai Centri Dschola. Si tratta di una rete di scuole tecniche superiori, distribuite sul territorio, che garantisce a tutt'oggi assistenza tecnica, supporto alla progettazione e formazione a tutte le altre scuole del territorio.

Il gruppo di lavoro dal quale è nato il progetto “Un computer per ogni studente” è composto da docenti di scuola superiore e di scuola primaria che da anni si occupano di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) applicate alla didattica.

Il professor Dario Zucchini è docente di informatica e responsabile TIC presso Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana di Grugliasco, scuola Enis (European Network of Innovative Schools), co-redattore del portale Dschola ed è conosciuto a livello nazionale per la sua abilità nell'ideare e progettare soluzioni didattiche e laboratori tecnologici allo stato dell'arte.

Mariano Turigliatto, prima di diventare consigliere regionale, è stato docente di lettere sempre presso l’Istituto Majorana di Grugliasco. Nel 2000 in qualità di sindaco di Grugliasco ha promosso un progetto che ha consentito la realizzazione di numerosi laboratori multimediali presso le scuole del comune utilizzando il know how e la progettazione dell’Istituto Tecnico (Progetto “La città multimediale”).

Paola Limone, docente di scuola primaria e responsabile TIC presso il 1° Circolo di Rivoli (To), è autrice dell'articolo knol Un Computer per ogni studente
del portale per minori “Siete pronti a navigare?” e coautrice del motore di ricerca per minori “Ricerche maestre”. 

Ebook in progress

Dal 2011/2012 i docenti non potranno più scegliere libri che siano solo cartacei, ma dovranno ricorrere a testi multimediali in formato elettronico.  La community dei docenti e delle case editrici si trova in grande ritardo rispetto all'introduzione delle nuove tecnologie nelle scuole, al punto che la notizia del "grande flop" nella introduzione dei libri elettronici tocca sia le medie che le superiori. In ritardo proprio laddove e' maggiore la spesa annuale (300 Euro) per tanti libri cartacei usa-e-getta e la spina dorsale dei giovani facchini adolescenti viene sottoposta al massimo carico, con giornaliera riorganizzazione degli zaini, a rischio di dimenticare un testo o documento per la giornata.

Libri elettronici, il grande flop: alle medie solo lo 0,2%

Al primo banco di prova, in questo anno di transizione, i nuovi prodotti sono rimasti nell’angolo, fatta eccezione per materie come quelle scientifiche e quelle linguistiche.
 «Bisogna considerare che nella categoria degli insegnanti l’età media è molto elevata- fa notare Claudio Salone, preside del liceo Aristofane di Roma-. Forse anche per questo i docenti restano attaccati al vecchio libro. Servirà un cambio di mentalità per avviare questa transizione che, comunque, avrebbe bisogno di più tempo, di altri due o tre anni, visto che al momento i testi di nuova tipologia non sono all’altezza per qualità e quantità di quelli cartacei».
«Per poter utilizzare a pieno i cosiddetti e-book bisognerebbe avere aule attrezzate come laboratori in cui ogni ragazzo ha un computer- spiega Mario Rusconi, vice presidente dell’Associazione nazionale dei presidi-. Ma qui siamo nella fantascienza. Tuttavia se i libri sono on line e lo studente non ha il pc in aula che fa, stampa da Internet? A quel punto il risparmio si annulla».
Secondo le indagini delle associazioni dei consumatori una scuola su due viola i limiti ministeriali. Il liceo classico come sempre segna un record con molte classi che sforano i 400 euro, a fronte dei 320 imposti dal ministro.
Portiamo la fantascienza a scuola?
Questa e' una bella sfida, ma la resistenza maggiore viene da docenti e  case editrici, mica dai ragazzi, nativi digitali e famelici consumatori delle nuove tecnologie... saranno loro a diventare "digital champions" scoprendo le nuove applicazioni e insegnandone l'utilizzo ai docenti piu' sfiduciati.

VANTAGGI:
  • schiene diritte (un tablet linux o netbook pesano 1000grammi)
  • nessun libro dimenticabile (sono sempre tutti sul tablet)
  • nessuno spreco di carta (ogni anno non devo stampare i libri)
  • costo passa da 400 Euro ogni anno a 250 Euro di tablet per 5 anni
SVANTAGGI
  • devo cablare ogni aula (se voglio tutti sempre online con la LIM) e per garantirmi sulla possibilita' di vedere filmati personalizzati HD potro' usare cablaggi in fibra ottica di plastica (POF) ottima per la scuola
  • devo fare in modo di coinvolgere i docenti a realizzare libri secondo le licenze creative commons, per poter creare contenuti di istituto, che potrebbero essere confrontati e condivisi con tutti gli istituti italiani.
  • devo fare in modo di organizzare tutto il materiale didattico online per tutti i docenti e gli studenti, in modo da renderlo accessibile da casa
Sud Italia avanguardia digitale
Non deve sorprendere che sia proprio il sud, dove le risorse scarseggiano, ma i cervelli abbondano, che ha la leadership nella digitalizzazione della scuola.
Osservando infatti la distribuzione geografica delle scuole aderenti a MYINNOVA piattaforma multimediale di distribuzione del materiale didattico di INNOVASCUOLA possiamo osservare la concentrazione degli istituti del sud italia.

Merita una citazione l'istituto Ettore Majorana di Gela che da anni sul suo sito offre manuali e guide per l'introduzione dell'informatica nella scuola a sostegno della didattica, considerando open software e creative commons.

Nasce inoltre a Brindisi Il progetto Book in Progress che fornisce alla comunita' digitale libri di testo di elevato spessore scientifico scritti dai 300 docenti della rete nazionale con capofila l’ITIS Majorana di Brindisi.
"Con tale iniziativa si migliora significativamente l’apprendimento degli allievi e, contemporaneamente, si fornisce una risposta concreta ai problemi economici delle famiglie e del caro libri. Il piano editoriale del Book in Progress prevede la consegna dei libri di testo per le seguenti discipline: Italiano, Storia, Geografia, Scienze Integrate Chimica, Inglese, Scienze integrate Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze Naturali per le prime e seconde classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.
Tale iniziativa porta con se, è quello di consentire alle famiglie un risparmio di spesa sulla dotazione libraria di circa € 300,00 rispetto ai tetti di spesa previsti dal Ministero. A tale iniziativa, sempre nell’ottica della promozione del successo formativo, si affiancano videolezioni, ed assistenza on line a favore degli alunni. Ciò al fine di consentire un più pronto recupero degli apprendimenti.

Modulo di adesione al progetto book in progress


eBookFest

L’ eBookFest nasce come logica e naturale evoluzione di due precedenti esperienze di successo: il BookCamp di Rimini (2008) e lo SchoolBookCamp di Fosdinovo (2009).
Sullo sfondo, la necessità – sempre più sentita nel mondo dell’editoria come in quello della formazione – di supportare culturalmente i processi di cambiamento scaturiti dal ritmo serrato dell’innovazione tecnologica.
Giunti al secondo appuntamento, i due Barcamp si arricchiscono di tavole rotonde, seminari di formazione (eBookLife – eBookTab), e di spazi espositivi (eBookShow) proponendosi di diventare un appuntamento annuale per far luce, attraverso il confronto tra studiosi, appassionati, operatori del settore, professionisti, docenti e istituzioni, sullo stato dell’arte dell’editoria digitale.

http://www.ebookfest.it/

Sondaggio sull'uso dei libri di testo


Questo sondaggio sull’uso dei libri di testo (LdT) è finalizzato a supportare con dati reali il seminario che La scuola che funziona terrà a Fosdinovo nell’ambito dell’ebookfest dal 10 al 12 settembre 2010.

Ti chiediamo di rispondere a tutte le domande che trovi di seguito.

Alcune domande comprendono l'opzione "altro" seguita da una casella di testo dove scrivere la risposta. Per ragioni di impaginazione dovuta all'applicativo utilizzato, questa casella viene presentata sotto il testo "Cancella le risposte date e inizia da capo" . Ci scusiamo per l'inconveniente.

La compilazione del questionario avviene in forma anonima ed i dati saranno accessibili solo in modo aggregato.

I risultati saranno messi a disposizione del network a completamento dell'indagine.

Per “libro di testo” (LdT), nel contesto di questo sondaggio, s’intende il suporto didattico che viene scelto dal singolo docente e "adottato" a seguito dell'approvazione del Collegio Docenti.

il LdT è, anche, il luogo della trattazione sistematica della disciplina di riferimento e lo strumento che fornisce supporto didattico ad insegnanti e studenti. 
Sondaggio sull'uso dei libri di testo

    martedì 31 agosto 2010

    Smart Inclusion | Telecom - Smart School & Smart Hospital




    Il progetto “Smart Inclusion” rappresenta l'impegno di Telecom Italia nell'ambito delle tematiche relative all'inclusione sociale e nasce con l’obiettivo di creare un “ponte” tecnologico virtuale che, facendo leva sulle più avanzate tecnologie, possa ridurre la distanza sociale, umana e culturale che si crea inevitabilmente tra bambini lungodegenti dei reparti pediatrici di una struttura ospedaliera, la scuola e la famiglia. Il progetto vuole rendere più “umano” il posto letto, includendo nella società i soggetti fragili e temporaneamente emarginati, nell’ottica di dare un contributo concreto al diritto educativo dei piccoli degenti.
    Nel dettaglio, Smart Inclusion mette in rete il posto letto tramite l’installazione di un terminale e di un sistema diteledidattica digitale presso ogni classe della scuola, con una metodologia di installazione a bassissima invasività nel più totale rispetto delle normative vigenti in ambito medico e di privacy. Tale tecnologia ha permesso di dar seguito alle tre principali direttrici di sviluppo di Smart Inclusion:
    • e-learning: Dotando le classi di innovativi strumenti multimediali, permette ai pazienti lungodegenti di seguire “da remoto” le lezioni svolte in real-time in aula oppure di visualizzare le lezioni registrate, aumentandone il coinvolgimento e le possibilità di interazione.
    • e-social: Attraverso strumenti multimediali a bordo letto, permette ai pazienti la visione di un bouquet selezionato di canali televisivi ed il dialogo con il mondo esterno attraverso strumenti di video-comunicazione interattiva.
    • e-health : Introduce funzioni che facilitano la gestione della cura del paziente come la gestione della cartella clinica, controllo durante la somministrazione dei farmaci.

    Il progetto Pilot Smart Inclusion è stato presentato, il giorno 6 febbraio 2009, dal ministro Renato Brunetta, coinvolgendo 22 pazienti del reparto Onco-ematologia pediatrica e di Cardiologia e Cardio-chirurgia Pediatrica del Policlinico S.Orsola-Malpighi a Bologna.
    Da settembre 2009 sono iniziate le installazioni definite dalla road map del Ministero dell'Innovazione: la prima è stata presso il reparto di Oncologia Pediatrica e Ematologia Pediatrica dell’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma e ha coinvolto 28 pazienti e 5 classi dell’Istituto “via Giulia 25”. A partire da dicembre del 2009 il servizio Smart Inclusion ha integrato anche i reparti di Oncoematologia Pediatrica dell’azienda ospedaliera di Padova e dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, a cui seguiranno nel 2010 ulteriori realizzazioni previste a piano.

    DOCUMENTO: www.aosp.bo.it/files/Smart%20school.doc

    Smart Inclusion | Telecom Top Clients
    ----------------------------------

    Telecom Italia presenta a Forum PA 2010

    Smart School e Smart Hospital

    L’informatizzazione della scuola è affidata a Smart School, il servizio innovativo composto da PC per gli studenti, lavagne interattive collegate ai PC, webcam e microfoni per abilitare la videoconferenza, e infine dal client Smart School per registrare, archiviare e consultare le lezioni svolte in aula.  In particolare, il client Smart School, grazie ad un software di interazione integrato, consente agli alunni di seguire da remoto le lezioni che si svolgono in aula con la possibilità di interagire con la classe. Il client Smart School è inoltre web based ed è compatibile con la piattaforma “Innovascuola” promossa dal Ministero per l’Istruzione.

    Per le strutture ospedaliere Telecom Italia ha sviluppato la soluzione Smart Hospital che integra, su un’unica piattaforma, servizi di intrattenimento, teledidattica e gestione dei dati clinici. Il servizio è composto da un terminale touchscreen posto a bordo del letto che consente al personale medico di accedere ad un’area riservata per la consultazione dei documenti clinici del paziente e l’inserimento delle terapie, e al paziente stesso di accedere a servizi di intrattenimento come la televisione, i film on demand, i servizi di e-learning. La soluzione Smart Hospital utilizza la rete elettrica già esistente e le tecnologie di connettività PLC e le Fibre Ottiche Plastiche, entrambe non invasive e a zero impatto elettromagnetico per la cui installazione non sono necessari interventi di cablaggio.

    fonte: Telecom a PA 2010


    domenica 29 agosto 2010

    Scuola | La nave di CLO

    Prima di addentrarci nei meandri dei progetti e delle risorse disponibili in rete, che andrebbero in qualche modo confrontati, assorbiti, digeriti e quindi selezionati dal collegio dei docenti, in modo da costituire un patrimonio scolastico educativo della scuola... vorrei fare un salto fuori dal burocratese tecnologico, per recuperare la freschezza del bambino. Usare la tecnologia per la didattica e' un mezzo, ma dobbiamo dimenticare che esiste in modo che il suo scopo sia raggiunto: dispiegare le ali della fantasia e del pensiero ludico del bambino.

    A chi parlare di educazione digitale fa accapponare la pelle, perche' il gusto di annusare e sfogliare un buon libro, appuntire una matita di legno, spalmare colori con le mani sul foglio di carta bianco, costituisce per loro l'essenza dell'educazione scolastica... propongo di sollevare le rugginose ancore, per salpare con la nave di  Clo di di Silvia Carbotti che ha vinto un premio internazionale lo YouthAward

    La nave di Clo diventa una miniera di risorse educative pronte per essere date in pasto a docenti e piccini, senza altre spiegazioni, per buttarsi nella navigazione ludica educativa.... buon viaggioooooo....

    European Schoolnet

    THIS IS EUN - European Schoolnet

    European Schoolnet (EUN) is a network of 31 Ministries of Education in Europe and beyond. EUN was created more than 10 years ago with the aim to bring about innovation in teaching and learning to its key stakeholders: Ministries of Education, schools, teachers and researchers.

    European Schoolnet’s activities are divided among three areas of work:
    • Policy, research and innovation
    • Schools services
    • Learning resource exchange and interoperability
    School services
    European Schoolnet has established a strategic position as a European platform for schools to achieve effective use of technologies in teaching and learning, promote the European dimension in education, develop new pedagogical approaches and equip teachers and learners with new skills and raise interest in subjects such as maths, science and technology. Many thousands of schools are engaged in our programmes. European Schoolnet has particularly worked on enhancing cooperation across Europe between schools, as the coordinator of the EU's eTwinning Central Support Service and the promotion of the European dimension in education (myEurope, Spring Day for Europe).

    Current Projects
    Educational Netbook Pilot
    www.netbooks.eun.org

    BENVENUTI A BORDO!
    Siamo davvero lieti di darvi il benvenuto al Progetto Pilota Netbook Education promosso da
    Acer e European Schoolnet! Ci auguriamo che questa sia per voi un’opportunità stimolante per imparare come l’utilizzo del netbook possa essere un valido supporto al vostro insegnamento e all’apprendimento dei vostri studenti. Il progetto pilota rappresenta anche un’occasione per Acer e European Schoolnet per capire meglio come la tecnologia possa essere sfruttata in modo ottimale per le vostre esigenze pedagogiche. Le linee guida riportate di seguito sono pensate per:
    • Fornirvi una descrizione generale del progetto pilota e dei suoi obiettivi
    • Fornirvi una tempistica per l’attuazione del progetto pilota
    • Aiutarvi a capire le diverse fasi nelle quali sarete coinvolti e il supporto che riceverete

    Updated version of the Teacher's Guide available

    Dal Libro al multimediale - nativi digitali in rete

    Dunque la tecnologia digitale fara' capolino nella scuola con qualche LIM inserita presso gli istituti che ne avranno fatto richiesta. La rete piemontese per la Didattica della Comunicazione Didattica e' stata costituita. Vedo in rete un gran numero di siti, enti, ministeri, dirigenti, referenti, competenti, circolari epistolari...

    Stop. Facciamo il punto. Davvero qualche LIM affidata al cireneo di turno potra' veramente portare a una nuova efficienza nella scuola? Credo che prima sia necessario rimotivare insegnanti e alunni che sono stati sballottati in lotte sulle barricate contro il cambiamento. Troppa confusione.


    Intanto la rivoluzione digitale parte dal basso ed e' inarrestabile, come una valanga sta attraversando tutto il mondo, portando tutti in rete connessi h24 attraverso la telefonia mobile. Guarda caso, mentre in Italia siamo indietro nell'utilizzo di internet da casa, la telefonia mobile ci vede al primo posto in europa e per via dell'introduzione degli smartphone stiamo diventando la nazione connessa online.

    Sono i bambini, che chiamiamo nativi digitali, che faranno la rivoluzione. Qualsiasi dispositivo abbiano in mano, sono in grado di farlo proprio senza leggere il manuale in meno di qualunque docente. Basta mettergli in mano un netbook e un dispositivo touchscreen mobile che loro sanno gia' usarlo. Per chattare tra loro e fare giochini, ma anche per fare i compiti e studiare inglese e la matematica. Scrivere sulla tastiera per loro e' molto piu' facile che imparare a maneggiare una penna. Dunque la riforma scolastica deve avere al centro i bambini, fornendo nelle loro mani la tecnologia, in modo che siano loro a poter educare gli adulti.

    "In questi giorni Apple sta offrendo degli sconti alle scuole USA che vogliono comrpare un certo numero di iPad; allora ne approfittiamo per aprire un piccolo dibattito con i nostri utenti: il tablet di Apple potrà sostituire definitivamente i libri scolastici? In questo modo non dovrà portare chili di libri in classe, ma semplicemente trasportare l’iPad in una bella custodia. Potrà studiare, prendere appunti, evidenziare delle parti importanti, il tutto tramite touchscreen.
    Ora di storia: si apre l’ebook e si comincia a leggere. Divina Commedia? Tutti e tre i libri sono già sull’iPad, basta un click per aprirli. Oltre a questo, l’allievo ha accesso ad internet, a Wikipedia, a iWork per scrivere tesine, ai fogli di calcolo ma anche a numerose altre applicazioni (vedi ad esempio le tavole periodiche) utili durante le attività scolastiche."
    Tanto per avere un'idea della portata di questa rivoluzione globale, basta leggersi il progetto Digital Education Revolution che prevede in Australia un budget governativo di 2.4 bilioni di dollari in un arco di sette anni.
    Anche a Brescia nel loro piccolo, la Apple sara' presente in forze: 

    Digital Education for the Digital Native, primo congresso a Brescia


    Con il Patrocinio di Comune e Provincia di Brescia, la scuola internazionale con sede a Botticino ha invitato due dei massimi esperti di Apple - che giungeranno direttamente dalla sede californiana di Cupertino, il professor Giuseppe Colosio - Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, e altri esponenti della ricerca e dell’applicazione digitale al mondo dell’educazione.
    La mattinata sarà dedicata all’esposizione e all’applicazione delle nuove tecnologie nella scuola, come il programma Education di Apple, attivo da diversi anni in molti paesi del mondo. I cosiddetti “digital natives” (digital native = a person for whom digital technology existed when he/she was born), ovvero i bambini delle nuove generazioni, così vicini alle tecnologie da riconoscersi un’identità estesa al mondo digitale, sono i soggetti della scuola contemporanea.

    Stanno nascendo e saranno disponibili entro la fine dell'anno, moltissime versioni piu' avanzate ed economiche delle tablet di Apple e tante case editrici sono saltate sul treno in corsa. Non si tratta di leggere i libri in formato elettronico. La multimedialita' consente di trasferire informazioni in modo parallelo, facendo uso della musica, dell'audio per la pronuncia e per dare enfasi al discorso, delle immagini colorate per arricchire la percezione sensoriale e del video per raccontare. Con la disponibilita' di questi tablet in modo capillare gli studenti potranno partecipare attivamente anche alla creazione di materiale multimediale scolastico, che potra' essere condiviso con tutta la classe, con tutta la scuola e con tutte le altre scuole, grazie alla adozione della licenza creative commons.
    Tanto per avere un'idea di quello che sara' il futuro prossimo della comunicazione digitale scolastica, questo video di un dispositivo tablet con a bordo linux come sistema operativo - dunque nella filosofia aperta e collaborativa della free software foundation - rende bene la potenzialita' che questi dispositivi multimediali rendono disponibile ai nostri figli oggi.






    Kno Movie from Kno, Inc. on Vimeo.

    Rete Regionale Didattica della Comunicazione Didattica


    Il 10 giugno 2010, presso la sede della Direzione Generale dell'USR Piemonte, si è costituita la prima rete regionale DIDATTICA DELLA COMUNICAZIONE DIDATTICA (DCD) che, nell'ambito del progetto nazionale di formazione, intende favorire l'innovazione didattico-metodologica e costruire percorsi innovativi di formazione dei docenti nell'ambito dei linguaggi non verbali e multimediali e dell'uso efficace delle tecnologie multimediali a scuola. Presenti: il Direttore Generale, dott. Francesco de Sanctis; la Dirigente dell'Ufficio formazione e progetti internazionali, dott.ssa Silvana Di Costanzo; la referente dell'USR per il Piemonte, d.ssa M. Teresa Ingicco; la referente scientifica per il Piemonte, d.ssa Loredana Orlandini; la d.ssa Mussi Bollini, capo struttura di RAI 3; il prof. Alberto Parola, Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino; il prof. Cabrini, per la rete televisiva universitaria EXTRACAMPUS e i dirigenti delle scuole aderenti alla rete, che si estende a tutte le province della regione.

    L'incontro ha permesso di mettere a punto lo stato del progetto e di valorizzarne il significato didattico e formativo, ampiamente condiviso dai presenti ed è stato ripreso da una troupe della rete di RAI 3. Le esperienze pregresse e le prospettive future confermano l'eccellenza di Torino e del territorio piemontese nello sviluppo della media-education e in progetti per la formazione dei docenti e la costruzione dei curricoli nell'ambito dei linguaggi verbali e non verbali. La rete, che vede coinvolte numerose realtà territoriali (RAI, Università di Torino-Facoltà di Scienze della Formazione, Co.Re.Com, ITER - Comune di Torino, Rete "Teleintendo") si propone come prossime azioni:

    • l'ampliamento delle collaborazioni e dei progetti già in corso;
    • la costituzione dei poli provinciali;
    • la formazione dei docenti (in servizio e neo-immessi in ruolo) ;
    • la rilevazione delle progettualità delle scuole;
    • il sostegno alla progettazione e alla sperimentazione nelle scuole;
    • la diffusione di informazioni e materiali anche attraverso il portale dell'USR Piemonte e della piattaforma specifica http://community.comunicazionedidattica.it/
    Le scuole del Piemonte potranno aderire alla rete sino all'inizio di settembre.


    Ad oggi sono 18 le scuole piemontesi che hanno aderito e afferiscono a tutte le province del Piemonte. In allegato l'elenco delle scuole
    Tra gli allegati il Testo dell'accordo e la scheda di dichiarazione di disponibilità che è possibile scaricare e inviare all'Ufficio competente entro il 10 settembre 2010. Per informazioni: Maria Teresa Ingicco - tel. 011.5163694-624


    Ufficio VI Formazione e progetti internazionali
    Dirigente Silvana Di Costanzo
    Rif. Maria Teresa Ingicco mariateresa.ingicco@istruzione.it tel. 011.5163694-624


     Articolo 2 - FINI E OBIETTIVI ISTITUZIONALI DELLA RETE


    1. Realizzare percorsi di ricerca-azione didattica nell’ambito disciplinare Linguaggi non Verbali e Multimediali come descritti nel Primo Asse “Linguaggi” del D.M. 22 agosto 2007 n. 139 e individuati nelle Otto Competenze Chiave indicate nelle Raccomandazioni del parlamento e consiglio europeo del 18 dicembre 2006 (dal 31 luglio 2008 parte integrante del Trattato di Lisbona approvato all’unanimità dal nostro Parlamento) e nella nona competenza chiave, come descritta nelle Raccomandazioni del 16 dicembre 2008;

    2. Elaborare proposte da sottoporre al MIUR in merito a decisioni che incidono sui curricoli delle scuole di ogni ordine e grado per quanto attiene agli oggetti della ricerca-azione indicati nel punto a);

    3. stabilire rapporti di consulenza scientifico-laboratoriale con Università, ANSAS e con Istituti di alta cultura;

    4. potenziare ed estendere la Rete oltre i confini nazionali, promuovendone le finalità presso istituzioni scolastiche europee ed extraeuropee;

    5. avviare attività di ricerca-azione finalizzate al rinnovamento della didattica delle discipline del curricolo, con la costituzione in ogni scuola di un gruppo di progetto;

    6. sviluppare l’attitudine al monitoraggio, alla valutazione e alla documentazione secondo criteri di efficacia, promozione e valorizzazione delle risorse professionali dei docenti;

    7. promuovere iniziative di formazione in servizio del personale scolastico sui temi della innovazione didattico-metodologica nelle varie discipline, con attenzione volta anche allo sviluppo di competenze nell’uso delle tecnologie multimediali;

    8. mettere in rete attraverso la piattaforma di social network del progetto (http://community.comunicazionedidattica.it), anche attraverso attività di formazione d’aula, blended e on line, il patrimonio di esperienze e di attività accumulato nel tempo;

    9. attuare iniziative di formazione anche in rete con gli Enti Locali;

    1. attuare scambi temporanei di personale specializzato (ex art. 7, comma 3 del citato DPR 275/99).


      Articolo 3 - DURATA DELL’ACCORDO DI RETE

      Il presente accordo di rete ha durata triennale a decorrere dal corrente anno scolastico. Potrà essere prorogato tacitamente qualora entro il 30 giugno del terzo anno scolastico di vigenza non pervenga disdetta da parte della scuola aderente al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, che lo comunicherà al coordinatore della Cabina di regia. La rete resta costituita con un minimo di tre scuole aderenti. 

    sabato 28 agosto 2010

    Procedura per avere la LIM nelle scuole

    Il progetto Scuola Digitale-Lavagna è rivolto alle scuole statali secondarie di I grado e agli istituti comprensivi. Il progetto si prefigge dotare le scuole con Lavagne Interattive Multimediali per l'innovazione della didattica in classe.  Numero verde richieste LIM: 800903080 - Richieste LIM: dal 23 al 28 novembre 2009 aperto formulario per le primarie e le secondarie di II grado.

    Calendario eventi Regionali - Piemonte telefono 011/5606411
    Referenti: Giuseppe Cagni cagni@irrepiemonte.it Gianpaolo Fissore fissore@irrepiemonte.it

    Formazione
    La formazione metodologica è un percorso mirato all’uso della dotazione tecnologica nella didattica delle discipline. La formazione prevede attività in presenza e online che saranno svolte dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica con il supporto dei suoi Nuclei Territoriali Regionali (Ex-IRRE).

    Finalità e obiettivi
    La formazione avrà l’obiettivo di sviluppare le conoscenze e le competenze per un'efficace integrazione della lavagna digitale nella didattica. Nel corso della formazione i docenti saranno supportati nella fase iniziale di familiarizzazione con la tecnologia e, successivamente, nella progettazione e sperimentazione di percorsi didattici innovativi.

    I destinatari della formazione
    Alla formazione parteciperanno almeno tre docenti dal consiglio della classe in cui sarà installata la dotazione tecnologica. La partecipazione alla formazione può essere estesa a tutti gli insegnanti del medesimo consiglio. Nella scelta dei docenti da coinvolgere nella formazione si invitano i dirigenti scolastici a:
    individuare docenti disposti a sperimentare percorsi didattici innovativi con l’utilizzo della lavagna digitale;
    prestare attenzione al coinvolgimento di alcune discipline afferenti agli apprendimenti di base;
    considerare eventuali competenze acquisite dai docenti in precedenti iniziative di formazione del personale volte a promuovere l’innovazione nella scuola attraverso l’uso delle nuove tecnologie;
    Si raccomanda di non includere tra i docenti in formazione figure non facenti parte del consiglio di classe o che non svolgano attività di insegnamento disciplinare o di sostegno.

    In nessun caso dovranno essere inclusi nella formazione metodologica referenti tecnici, personale ATA, responsabili di laboratori di informatica o figure trasversali non facenti parte del consiglio di classe. Queste figure potranno essere coinvolte in modo proficuo nel training tecnico-operativo che si svolgerà al momento dell’installazione delle lavagne.

    Pubblicizzazione della sperimentazione
    Le scuole che parteciperanno al progetto dovranno prevedere nel POF l’impegno relativo al piano di adozione e integrazione della lavagna digitale e daranno opportuna visibilità esterna alle caratteristiche e agli obiettivi della sperimentazione. Al tempo stesso attiveranno, attraverso i docenti formati, un processo di diffusione delle competenze acquisite agli altri docenti della scuola.

    Sarà prevista un’attività di monitoraggio sul percorso di formazione e di adozione della lavagna digitale che coinvolgerà le scuole partecipanti al progetto con modalità che saranno comunicate successivamente.

    LIM Lavagna Interattiva Multimediale

    Ho saputo da mia cugina per caso (vietato ridere) che verranno introdotte le LIM lavagne interattive per la didattica, ma che nulla e' ancora stato comunicato riguardo alla formazione e a come dovranno essere usate. Evidentemente gli insegnanti non hanno molta conoscenza dei progetti del ministero, anche perche' sono pochi quegli insegnanti che hanno connessione a internet e indirizzo di posta. Effettuando una semplice ricerca con http://www.google.com ho trovato "scuola digitale" diversi riferimenti utili:

    http://www.slimteam.it/j/ (Provincia Autonoma di Trento)
    http://scuoladigitale.cefriel.it/LIM-HOME (Lombardia CEFRIEL)
    http://www.irrepiemonte.it/lim.htm (Piemonte)
    http://www.scuola-digitale.it/lavagna/
    http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/lim/lim.html

    Ho trovato un intero dipartimento del ministero dedicato alla digitalizzazione e innovazione tecnologica: http://www.innovazionepa.gov.it/i-dipartimenti/digitalizzazione-e-innovazione-tecnologica.aspx

    Interessante anche questo sito http://scuola8.scuole.bo.it/ che ci illustra i risultati di un convegno sulla lavagna interattiva nella scuola. La Rassegna si è proposta di verificare e confrontare fra scuole italiane, europee e americane e fra esperti il "valore aggiunto per la didattica" delle lavagne interattive, in particolare rispetto a:
    miglioramento della qualità della comunicazione dei contenuti disciplinari e incremento della motivazione degli studenti; Una prima valutazione delle esperienze del nostro territorio conferma la validità del nuovo approccio didattico e la sua capacità di rapportarsi all'interesse dei ragazzi di oggi, sempre più proiettati verso l'uso delle tecnologie informatiche.


    ecco un bel video che presenta una esperienza di un docente:

    InnovaScuola - Didattica Digitale - Lavagna Interattiva Multimediale






    BENVENUTO NEL CANALE TELEMATICO DEDICATO ALLA LIM

    BENVENUTO NEL CANALE TELEMATICO DEDICATO ALLA LIM
    Immagini, video, testimonianze, esperienze. Qui trovi tutto quello che c'è da sapere sulla Lavagna Interattiva Multimediale. Se ancora non sai Cos'è una LIM , naviga in Come si presenta,Come si usa, e Gli accessori. Nei Link utili, trovi informazioni e riferimenti utili in Rete, mentre nel nostro Canale YouTube La LIM nel mondo ti offriamo una selezione di video che illustrano come utilizzare la lavagna interattiva in aula con i tuoi studenti. Se poi cerchi il parere di esperti e professori che conoscono bene le potenzialità della LIM, leggi le nostre Interviste. Per raccontare la tua esperienza, scrivici cliccando qui.